Errato intervento di prostatectomia: condannato il Chirurgo-Agente

Il Caso: il paziente veniva sottoposto ad un intervento di prostatectomia per curare un adenocarcinoma alla prostata ed il Chirurgo-Agente, contrariamente alle Linee Guida inerenti la procedura di tale operazione, ometteva di svolgere un passaggio obbligatorio (precisamente denominato linfoadenectomia).

A causa di ciò, il paziente riportava un problema funzionale che determina incontinenza urinaria; trattasi di un esito non emendabile e, quindi, di un danno permanente.

Esito dell’ATP e Risarcimento: I CTU nominati dal Tribunale hanno confermato i profili di responsabilità del Chirurgo individuati dai Professionisti della Salus Malus, concludendo per il diritto del paziente al risarcimento del danno.

A seguito dell’intervento degli Avvocati della Salus Malus, il Chirurgo e la Struttura Sanitaria coinvolta hanno corrisposte al paziente un congruo risarcimento, necessario peraltro a garantirgli cure ed assistenza.